massimo totola
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Massimo Totola nasce il 13 novembre 1964. E’ primogenito di quattro fratelli, in una famiglia dove si è sempre respirata aria d’Arte, musica e canto la madre e teatro il padre, con un atteggiamento inscindibile dal contesto sociale e politico in cui hanno vissuto e di cui facevano parte attivamente. Un atteggiamento che guiderà il percorso artistico e di vita di Massimo, dopo la scomparsa del padre-maestro nel 1987. Dalla creazione della "Compagnia Teatrale Giorgio Totola", fino a quando i quattro fratelli e la madre hanno preso strade differenti, Massimo prosegue il suo cammino rivolto alla RICERCA. Nel 1999, insieme a Maria Giuliana Gardoni, compagna anche di vita, crea l’Associazione Culturale "MAMAdanzateatro", che tutt’ora opera con corsi di danza, spettacoli, performance, organizzazione di eventi e spettacoli … Collabora con diversi artisti nel campo del teatro, della musica, della danza, dell’opera, della poesia, della radio, pittori, scultori, fotografi … Tiene laboratori teatrali per ragazzi, anche nelle scuole elementari e medie, e per adulti (da un laboratorio nel 1997 nasce il "Gruppo Teatrale l’Incontro", con il quale continua a collaborare come coordinatore/regista). Ha partecipato a diversi corsi e stage teatrali. I suoi studi e le sue produzioni riguardano una forma espressiva che non può e non vuole essere unica: la si può definire "teatro
totale", di cui fanno parte la performance, la declamazione di poesia, il reading, la scrittura di poesia e di testi da comporre in musica, il cantare e il “suonare”, la scultura, la scenografia, la pittura, la creazione grafica e musicale digitale, la fotografia … "devo ringraziare sicuramente tutte le persone con cui ho lavorato, delle quali, loro consapevoli o meno, ho preso un pezzettino del loro fare … sono fondamentalmente molto curioso, sento il bisogno di esserlo … anche se sono molto pigro e questo non giova, specie oggi, ad una visibilità molto ampia, ma per ora va ancora bene così! … cerco di affrontare ogni esperienza nel miglior modo possibile lavorandoci parecchio … magari per lasciare tanto - nel cassetto -, ma sono LIBERO … spero di aver lasciato e che lascerò questo: questo atteggiamento rispettoso, serio e LIBERO … faticoso, ma è un bel faticare! … aperto a molteplici esperienze d’Arte e di Vita … spero di averlo lasciato a chiunque con cui ho viaggiato … lasciarlo ai miei tre figli … soprattutto per avere un’alternativa importante a questo nulla che sempre di più ci divora … grazie"